I TESTI

delle canzoni dell'album "Non dire gatto"

 


KALABRONIKAZE (2005)

Non avrei mai pensato di dover partire senza di te
Ma effettivamente sono più veloce ed agile
I miei vestiti frustati dal vento son depositi di polvere e
Ripensandoci ciò per te è inammissibile

Se non perdi il conto dei giorni di agosto
Che partenza è?

RIT:
Dietro la curva la morte è certa
La spiaggia libera di un porto nascosto
E mescolarsi con la gente del posto
Chieder d’accendere in una lingua diversa
Scoprire quanta strada puoi fare in riserva
Mangiare ciò che non pensavi esistesse
Come Sting imbottigliare SOS
Perche’ di stelle qui ce n’è una caterva

Voglio volere rivolere rivolere rivolere
Un po’ di voglia di tornare a casa mia
E voglio strada strada strada


Ho spedito a casa la cartolina più brutta e scarsa
Dice torno quando sentirò la vostra mancanza
La mia famiglia ha già denunciato la mia scomparsa
Ma la polizia dice che ormai non c’è più speranza

Se non perdi il conto delle ore di sonno
Che sei venuto a fare?

RIT

Paesetti di montagna arroccati a picco sul mare
Che ti danno il benvenuto
Ma ti stan chiedendo aiuto
Discutere nei bar della squadra di calcio locale
Anche se io non l’ho mai neanche sentita nominare
Sperso su un passaggio ponte di un qualche traghetto
Al cui comandante ho promesso un posto in questo pezzo
Se in gran segreto manterrà una rotta circolare perche’ navigare navigare…


RIT:
Dietro la curva la morte è certa
La spiaggia libera di un porto nascosto
E mescolarci con la birra del posto
Chieder d’accendere in una lingua diversa
Non rendersi conto di lei che ti osserva
Anche se è bella ed abbronzata ed insiste
In riva al mare scoprirsi triste
Perche’ di stelle qui ce n’è una caterva

Voglio volere rivolere rivolere rivolere
Un po’ di voglia di tornare a casa mia
E voglio strada strada strada
Le Vespe in faccia con quante ce ne stian
Voglio volere rivolere un pochettino di ritegno
Per volere ritornare a casa mia e
Voglio strada strada strada



Valorosi calabroni si schiantan sulle mie ginocchia
E’ come un incidente un cazzotto sulla bocca
Mi ricordan le carezze di quel matto di mio padre
E ora navigare navigare navigare… eh


TRENO PER MONACO  (1997)

Ci siamo dentro a questo mondo cane e un alleato ci vuole
noi siamo amanti per tutto quello che non sai spiegarmi a parole.
Abbiam più lividi del signor Gibson in Arma Letale
e io ho cicatrici che io solo vedo e che se cambia il tempo tornano a bruciare

fra luci ed ombre tutto già qui si è contraddetto
è così strana questa età
chi l'avrebbe detto?

Rit.  Scarabocchi sul vetro del treno per Monaco
        arrivati lontano ed io e te indietro
        l'unico passeggero che rimarrà non è questo amore
        ma ciò che le basterà.

son io son qui sai che non mi diverto se non mi faccio male
e non mi deluderai ti vedo pronta per  farti ricordare
fra capo e collo tutto già qui si è contraddetto
è così strana questa età
chi l'avrebbe detto?

Rit

ciò che distruggerà

il treno per Monaco è in arrivo sul binario 1
ferma anche a:
Forlì, Bologna, Verona, Trento, Bolzano, Brennero, Innsbruck,  Worgl...

è poco il tempo dato a noi comunque lo userò
pian piano tutto intorno a noi già si è contraddetto.

Rit

 l'unico passeggero che rimarrà non è questo amore ma ciò che le basterà,ciò che distruggerà.

 


LA DANTZA DELLA MANCANTZA(2005)

Questa è la DtzdMcz che ritrova la via
non è tristezza nè malinconia
è un insieme di gesti e di parole che
per nessuno hanno senso all'infuori di Me


Qst è la DtzdMcz che si suona da sè
è un appuntamento fisso come le campane
appendo il drappo alla finestra per la processione
che tutti sappian che qui si danza la mia maledizione

e ci si perde pure il sonno e la tranquillità
è un momento sabbatico d'intimità
dare voce alle ombre che sussurrano
non c'è nulla di più idiota nè necessario

RIT 1: non si può misurare l'amore, le situazioni d'amore
con un rapporto di causa-effetto
non funziona l'azione-reazione, non funziona...

QstDzMcz che non mi fa reagire
lei prende il posto delle uve fresche e delle cose nuove
a volte parte, si prende il largo, si fa abbracciare da te
ma è la DzMcz vedrai ritorna da me

il peggio è quando tutto il dolore diventa fossile
sotto l'accumulo degli anni inesorabile
l'amore muore in una goccia d'ambra e ghiaccia immobile
la mia danza lo scioglie come di quel santo il sangue

RIT 1
RIT 2: tutto si crea tutto si distrugge
qualche cosa però si trasforma
qualche cosa ogni tanto ritorna
che tu voglia o no farti trovar
che tu voglia o no farti invogliar

QstDzMcz migratrice
lei punta al punto più caldo di questo cuore
soffice spina delicata mania
almeno tu resterai per sempre mia

Ho imparato dall'Orso a pescare a zampate
Ho imparato dal Ragno che non mi scappate
Ho imparato dal Ramo che si può risbocciare
Ho imparato dal Morto che io so ballare
Ho imparato dal Vino che racconto boiate
Che le rane di gomma non van regalate
Ho imparato a tua Madre che non siam più niente
Soltanto una cosa sappiamo io e te:

RIT 1, RIT 2

QstDzMcz che se ne va via
già un po' mi manca la sua compagnia
quell'insieme di miei gesti e parole che
per nessuno hanno senso all'infuori di Te

 


PARANOICO   (1999)


Da una nuvola già mi è chiaro che
prima di avere te non ero mai stato felice
e non ti lascerò se non mi lascerai
sai che ti vorrei per sempre qui accanto a me

eppure amore noto che

RIT: l'unica differenza fra noi due
         è la tua simpatia per lui
        che non coincide con la mia  idea di simpatia
        sono all'antica o come dici tu solo paranoico?

Da una nuvola ti rincorrerò
raggiungendoti a me ti stringerò
è grande il nostro amore
e cara io ti amo è scritto ovunque che noi siamo fatti
solo per stare insieme

mon amour eppur constato che

RIT

Amor con tutto il rispetto ho un sospetto strano
un dubbio.. forte dubbio se tu gli tieni la mano
gli parli all'orecchio...smetti di LECCARLOOOO!!
paranoico


STELLE E FANGO (1996)


Stelle perchè lei mi fa secco
mi sfiora appena ed io dò già di matto
stelle per come racconta le favole
occhi tristi si arrabbia se non trova la morale

Fango per un uomo di cartapesta
che l''armadio lo aspetta finita la festa
fango tra le cose che lei fa finta d'imparare
ha scoperto non c'è limite a quel che può osare

Rit: Amarti è combatterti in ogni campo
        amarti è odiarti ma io no ho scampo
       su e giù, giù e più giù stelle e fango
       su e giù, e ancora più in fondo cado

così lei può fuggire il suo incubo ricorrente
e tutti quelli che sanno come va veramente
occhi tristi, eccoci a una nuova incomprensione
e ti giuro che neanche stavolta ho la soluzione

Rit:

Occhi tristi non è più forte di me
occhi tristi non sei più folle di me

 


FEDERICO DI MERDA (1998)


Federico di merda sei una testa di cazzo
non ti posso vedere sei solo un pagliaccio
Federico di merda ma vai a fanculo
io ti rompo la testa sei solo un pagliaccio

Federico ti ho dato tutto il mio aiuto disinteressato
ma chiamami capo, discepolo amato
dalla polvere ti ho ripulito e portato con me
ma quando l'amore ti ha accecato e steso al primo round
per farmi dispetto hai dimenticato
ogni volta che abbiamo cantato

Rit:  Smetterò di osare solo per morire
        e saporita sarà la mia carne e pelle
        e vi farò dannare perchè è nel mio stile
        e nel mio stile c'è mantenere le promesse

Federico hai detto che brucerai ogni neurone che ti parla di lei
e cammini convinto che non ci ricascherai
povero idiota io so come sei
tu pensi che non ci sarà più niente per quelli come te
per farti dispetto sono contento di vederti affondare
mentre io so che

Rit

Federico ti ho visto sbagliare come me
è per ciò che ti odio
perchè oggi ho capito a che cosa è servito buttare via il tempo
se non son stato capace nemmeno
di farti da esempio
pagliaccio

Federico di merda per mille motivi

 


IO E TE PRIMO ROUND  (1997)

Due anni e mezzo e si riparte
per fortuna che ho fatto pipi,
molte cose vanno ancora storte
ma io sono abituato così

è stato forse tutto un grosso errore
è stato dopo tanto, troppo rumore
e ho  fretta, freddo, i nervi a fior di pelle
e una ragione c'è

io e te, primo round
vecchie storie da museo
di  chi  dice che è facile
io prevedo più di un neo
noi due prima o poi
il mondo attorno e in mezzo  noi
sarò lì,  e come no?
io e te primo round

Il repertorio è stato rinnovato
torna la solita lotteria
sei tu la cavia e verrà collaudato
sul vecchio solo lacrime e muffa

non chiederò aiuto al cielo
non vorrei fare piovere..
ma di una cosa son sicuro
non so da dove cominciare

io e te, primo round
vecchie storie da museo
di chi dice che è semplice
io prevedo più di un neo
noi due prima o poi
stretti complici se vuoi
sarò lì, e come no?
io e te primo round

 


TISTACCUORE  (1997)

Per un attimo ho temuto di avere l'ulcera
poi in un attimo ho capito che non te ne eri mai andata
questa volta non è un dubbio ma un virus in memoria
se stavolta rischio tutto non è per leggerezza
so bene che tolto il sentimento che cosa vuoi
resta l'attrito e poi nemmeno lui
dopo un po' nemmeno lui

Rit: Hai chiesto un dromerdì per chiederti cos'è che tistaccuore
      chi è che ti staccanto e chi è dentro di te
      cos'è che tistaccuore
      se ci fosse un altro ballo per chi è?

Il consiglio non è ascolta il tuo cuore
chi è troppo coinvolto non sa quello che dice
maledetta fretta amica mia
sei solo tu che sai non farmi ragionar
non farmici pensar

hai chiesto un dromerdì per chiederti cos'è che tistaccuore
se il futuro avrebbe un senso o meglio
se lo saprei addomesticare
e tornare a sorridere da lei

la coscienza è un caffè e brontola
se non hai chiuso bene prima o poi sbrodola
stai  certo: lo fa

RIT.


IL GENTLEMAN (1999)

dottore sono il manichino il mio percorso è terminato
ho condotto l'auto allo schianto
scendo e ringrazio
tanto non puoi raggiungermi

Cosa non avrei dato per quei tuoi baci
zucchero per diabetici
ora mi accorgo invece che il mio spazzolino
è più dolce sulle gengive

rit:  non sono alterato è una riflessione mia
     perdonami se ogni tanto penso anch'io
     ti darà un pò fastidio ma ho già deciso che
     non vale la pena farsi calpestare
     questo ho ottenuto ad essere con te un gentleman

e insisti insisti che l'amore poi trionferà
e tira avanti che l'amore poi la scioglierà
e picchia picchia che la sua testa è vuota
sono rinato saggio da quando ho l' idromassaggio

un compromesso mai
la via di mezzo  mai
non mi hai aspettato  mai
e da in fondo al sacco se ne esce il gatto
e tu hai detto GATTO e non ce l'hai nel sacco

     RIT.
PIù soffri e sempre più cresci
rammenti però?  oggi non puoi raggiungermi

       RIT


 

ITACA (2000)

Uomo perdono sei lento per i miei gusti
ma vento è venuto e potuto non ho aspettarti
eppure non ti avrei portata qua
son mie tutte le stelle di Itaca
mie le montagne e tutte le città
e il mare che ci separa

E oggi ho una nuova pelle
ed un nuovo amico per lei
ho un cane l''ho chiamato come te
perchè come te è cane
eppure non ti avrei portata qua
nel mio cappello ho le stelle di Itaca
con loro vado e per una media ti canto la mia deriva

Rit:  Prendemi se tu puoi
        io sono la mosca nell'abitacolo
        il volto sulle tue monete
        e per loro come per me
        il viaggio non finisce

Lo sai che io non ti avrei mai lasciata qua
sono tutte mie le stelle di Itaca
montagne e  città
e il tempo è un prestito
lo sai che io non ti avrei mai lasciata
non riconosco più i sentieri
che ho percorso sei anni fa
e ora c'è il mare ad Itaca

Rit:


VERRÀ (2001)

Qua verranno i ladri e si prenderanno
tutto ciò che hai  e che neanche tu sai
perché l'hai

Qua verranno i topi e scopriranno
tutti i buchi che nascondi sotto casa tua
e che io conosco già

Qui verrà
l'ora del risveglio che vanifica le tue prodezze
verrà quello delle pizze con il ghiaccio per il rum
e sarà una bella festa, un gran gala, la giostra riparte
ma io non ti posso più salvar

E scuoteranno il tuo portone a colazione
verrà un ricordo a pranzo e a cena si rifermerà
e tu li dovrai sfamare

Qui verrà, qui verrà,
il mago che indovinerà la tua carta
e tu non l'hai giocata
verrà il cameriere con i bicchieri per il rum
e sarà una bella festa, una giostra, e che giostra
ma io non ti posso più salvar

Qui verrà, qui verrà,
l'ombra lurida di quell'acqua pura
di cui ti sei ingozzata
e respiri appena ma fuori fan la fila
per trasformarti l'aria in una morsa
e io non ti posso più salvar
buona giostra

 


VELENO (2001)

Eccoci qua mia piccola due puntini sulla mappa
tu come un faro e io la tua ombra
tu piangi e ti stupisci tu guardi e poi non ci credi
a quanta  strada si può fare in due

basta che uno mangi la polvere anche per te
basta che vai avanti e non ascolti la mia sete

così si va  mia piccola il bianco muove e vincerà
e presto sarai tu la regina
non badi a me mia signora
sono tuttora anch'io in gara
il lungo silenzio mi ha tenuto stretto

ed al suo cospetto ho capito quanto son stato e quanto ho finto
che sapore ha il mio veleno io so già che ne vorrò ancora

Eccola là in cartolina lontana e così piccola
ha proprio fatto come ho detto e non mi sente laggiù in fondo
non bada a me e già vola ma sono tuttora anch'io in gara
e non mi volto indietro più

perchè ricordare è un dolcissimo frenar
poi arriva il torpore ma che questa volta non mi avrà

 


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